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| "ogni
genere di lettura è per me una maniera di ristorarmi: in conseguenza, fa parte di ciò che mi fa passeggiare fra scienze e anime sconosciute, - di ciò che non prendo più sul serio. Leggere mi ristora appunto dalla mia serietà. Nei periodi in cui sono più sprofondato nel lavoro non si vedono libri intorno a me: mi guarderei bene dal lasciare parlare o anche pensare qualcuno nelle mie vicinanze " [Friedrich Nietzsche] |
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Di Giulio Giorello. Nella sua omelia pronunciata il giorno prima di essere eletto papa, Joseph Ratzinger: “si va costituendo una dittatura del relativismo che non riconosce nulla di definitivo e che lascia come ultima misura solo il proprio io e le sue voglie”. Di Massimo Donà. I saggi contenuti in questo volume si impegnano in un serrato confronto con il concetto di "negazione", sia alla luce del ruolo decisivo giocato da quest'ultimo nel "dramma" del pensiero occidentale, sia perché è soltanto a partire da tale confronto che può delinearsi una prospettiva filosofica davvero fedele alla "questione del fondamento". ; Sulla Catastrofe. L'illuminismo e la filosofia del disastro Di Andrea Tagliapietra. Per segnare la nascita dell’età moderna possono essere scelti molti eventi. Uno di essi è, senza dubbio, l’immane terremoto che colpì Lisbona il 1° novembre del 1755. Scrive Tagliapietra che allora non fu tanto l’entità, pur immensa, della tragedia a fare del terremoto di Lisbona un evento del pensiero oltre che della storia (…)«Il terremoto fu percepito come un evento che, mentre suscitava antichissimi interrogativi sul male, su Dio, sulla natura, la giustizia, il destino dell’uomo, poneva al contempo la cultura europea sulla soglia di qualcosa di nuovo. Sorgeva un mondo in cui si discuterà sempre meno di peccato e di colpa, e sempre più di catastrofe e di rischio, si smetterà di risalire ogni volta alle logiche apocalittiche del diluvio universale e si lasceranno parlare i sistemi descrittivi e gli apparati empirici della geologia e delle scienze della terra». Evento di passaggio: dai piani di Dio alla responsabilità degli uomini. Gli scritti di Voltaire, Rousseau e Kant documentano questo passaggio. (da: Il manifesto del 04-01-2005, recensione di Ida Dominijanni) ; Diogene Filosare Oggi (periodico) Fra i tanti modi, tutti legittimi, di avvicinarsi alla filosofìa vi è anche quello di inciamparvi, di scoprire cioè che, a volte ne il buon senso ne i criteri scientifici o religiosi sono sufficienti ad affrontare problemi particolarmente difficili o più semplicemente nuovi.
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