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| .RUBRICHE »» | Almanacco della crudeltà | L'intervista impossibile | Intersezioni | Xanadu | ||||||||
| ... in questa rubrica confluiscono alcuni dei motivi di fondo della rivista, il suo fine è infatti quello di essere una sorta di 'arcipelago' culturale, una miscellanea dove si accoglieranno interventi a tema libero di qualsiasi regione del sapere. L'intento è altresì quello di esortare il lettore a partecipare attivamente alla scrittura delle possibili rotte ... nel mare di XÁOS. | |||||||||
| . . .. . . . . . .GIORNALE DI CONFINE - ANNO IV, N.1 | |||||||||
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In ogni epoca vi sono dei Maghi, detti intellettuali che debbono evocare lo spirito di un'epoca, ciò che la caratterizza, il suo costume, il suo vestito. |
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Di Alessandro Cadoni. Il segno sotto cui lavoro è sempre la contaminazione. Infatti se voi leggete una pagina dei miei libri noterete che la contaminazione è il fatto stilistico dominante, perché io, che provengo da un mondo borghese e non soltanto borghese […] Di Patrizia Gabriele. La singolarità principale di queste opere relazionate alla musica mozartiana, è quella di tentare il superamento della pittura di "superficie" per tendere ad una pittura - oggetto sicuramente in linea più aderente alla produzione artistica contemporanea. In sostanza la forma tende a rendersi fisicamente con l'uso di materiali (plastici, carta e cordami) sovrapposti e ad evidenziare una spazialità e una fisicità. ; Ecologia ed evoluzione dello spazio antropologico verso un'etica planetaria Di Rossella Mascolo. Sono queste poche pagine, solo parole, magari scontate, espressione di un pensiero utopico che acquista realtà nel venire alla luce, nella possibilità di essere condiviso, almeno ascoltato da chi legge, in un percorso attraverso parole già dette. ; Pareyson. La dialettica della libertà Di Giusy Nieddu. La riflessione sul principio è mediata oltre la ragione, dal mito, che pure resta aperto (in virtù della inesauribilità della sua fonte che ne è anche termine) alla ermeneutica della coscienza religiosa. Il legittimo tentativo di risposta al perché è affidato al Cristianesimo, che narra del Dio libero, della caduta dell'uomo libero, di libera creazione e libera redenzione; alla causa prima è sostituita la libera scelta di Dio autogeneratosi. ; «Qualcosa era successo …». Per una lettura filosofica del giornalismo di Buzzati Di Andrea Oppo. "L'unico che riuscì a raccontare delle battaglie navali fu Buzzati. Ma perché? Perché Buzzati sfuggiva alla censura in quanto dai suoi racconti il povero censore - e in genere il censore era un cretino, perché solo un cretino si può mettere a fare il censore - non riusciva a capire in quale secolo, in quale mare si era svolta la battaglia che Buzzati raccontava. Buzzati infatti ne faceva una favola "
; Deleuze, Nietzsche e l'uomo del futuro Di Francesco Pala. L'analisi che segue terrà conto di tutti i riferimenti a Nietzsche presenti nell'opera deleuziana, avendo tuttavia come punto di riferimento principale l'opera Nietzsche e la filosofia (1) del 1962, per più motivi. ; Immanuel Kant e Denis Diderot: ‘Il teatro del mondo' tra comprensione e conoscenza Di Marta Perego. Esatto, quel tempo là ci si impiega, mica meno, - disse Qfwfq, - io una volta passando feci un segno in un punto dello spazio, apposta per poterlo ritrovare duecento milioni di anni dopo, quando saremmo ripassati di lì il prossimo giro. ; L'anarchismo epistemologico di P.K. Feyerabend Di Piera Tilocca. Sin dalla premessa del suo libro Contro il metodo Feyerabend chiarisce l'obiettivo del suo lavoro, ovvero la presentazione o meglio l'abbozzo di una teoria anarchica della conoscenza. Egli si dimostra a favore di un anarchismo, poiché questo si rivela "una eccellente medicina per l'epistemologia e per la filosofia della scienza" (Feyerabend 2002, 15) piuttosto che essere un osservatore di norme rigorose. Di Sonia Zampini. Animali, vegetali e minerali sono insorti nel mondo dell'arte. L'artista si sente attratto dalle loro possibilità fisiche, chimiche e biologiche, e riinizia a sentire il volgersi delle cose del mondo, non solo come essere animato, ma come produttore di fatti magici e meraviglianti. ; La metafora musicale nella filosofia del '900 Di Saverio Zuppani. Con il presente lavoro s'intende mostrare le riflessioni sulla musica di importanti autori del novecento come tentativo non solo di fornire spiegazioni più o meno calzanti su determinati compositori, ma anche e soprattutto, come sforzo di cogliere le sfaccettature e i meandri di un essere che non è più svelabile nella sua totalità dal linguaggio delle parole. Ciò non vuol dire che ogni discorso sia inutile e privo di senso.
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