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11 NOVEMBRE - 25 FEBBRAIO GAMEC | GALLERIA D'ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA


NATURA MORTA (1941)
IL DIPINTO DI GIORGIO MORANDI IN MOSTRA AL GAMEC DI BERGAMO

BERGAMO


Da sabato 11 novembre 2017 fino al 25 febbraio 2018 lo Spazio Caleidoscopio della Collezione Permanente della GAMeC – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo ospita il dipinto Natura morta (1941) di Giorgio Morandi.


In Natura Morta c'è il Morandi della quotidianità, quello che instancabilmente amava osservare, ricercare e mostrare lo straordinario dell'ordinario. Oggetti di uso comune, utensili da cucina, vasi, ciotole e le multiformi bottiglie, spesso fonte di ispirazione per il mondo del design contemporaneo, si rincorrono sulle sue tele ma sempre sotto una luce diversa e da punti di vista differenti perché

"Di nuovo al mondo non c’è nulla o pochissimo, l’importante è la posizione diversa o nuova in cui un artista si trova  a considerare ed a vedere le cose" (G.Morandi).


Giorgio_Morandi_in_mostra_al_Gamec_di_bergamo

Il dipinto, ospitato nello Spazio Caleidoscopio, è stato realizzato negli anni della guerra – periodo durante il quale la ricerca di Morandi ha portato a risultati tra loro molto differenti – e presenta tonalità brune quasi monocrome, che caricano di sottile drammaticità la scena. Gli oggetti sono disposti frontalmente, in maniera serrata e compatta; al centro, tra le bottiglie e una brocca, risalta il rosso di una scatola in secondo piano che si ritrova nei piccoli segni sul vaso bianco, unici dettagli decorativi della composizione.

Appartiene a Paola Giovanardi Rossi, la quale ha coltivato la passione per l’arte e per il collezionismo propria del padre.

L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra la Fondazione Palazzo Magnani di Reggio Emilia e la GAMeC, che ha contemporaneamente concesso all’istituzione reggiana il prestito del celebre Spitz-Rund (1925) di Wassily Kandinsky, fiore all’occhiello della Collezione, per la mostra Kandinsky-Cage. Musica e Spirituale nell’Arte.
La Fondazione Palazzo Magnani si è impegnata affinché, nello stesso periodo, la GAMeC potesse ospitare l’opera dell’artista bolognese quale spunto di interesse e approfondimento nel contesto della propria Collezione Permanente. La Natura morta del 1941, infatti, ben si presta al dialogo con l’omonimo dipinto di Giorgio Morandi datato 1959 e conservato nelle sale della Raccolta Spajani, favorendo un’opportunità di confronto tra due differenti periodi, modi di elaborazione e ricerca dell’artista sul tema.
La Natura morta del 1959, che il collezionista Gianfranco Spajani donò alla GAMeC nel 1999 – “trasferita” eccezionalmente per l’occasione dalle sale della Raccolta Spajani – fornisce invece una preziosa testimonianza dell’ultima fase pittorica di Giorgio Morandi. Qui emerge il prevalere di tonalità chiare, con forme che sembrano disgregarsi e alleggerirsi: mentre gli oggetti in primo piano presentano una resa volumetrica, quelli sul retro paiono man mano schiacciarsi sul fondo piatto, fino quasi a smaterializzarsi.
Per tutta la vita Giorgio Morandi ha dedicato la sua attenzione artistica alla realizzazione di nature morte e di paesaggi caratterizzati da pochi elementi semplici e ripetuti, con la ferma convinzione che

“Anche scegliendo un soggetto semplice, un grande pittore può raggiungere una maestosità visiva e un’intensità emotiva che avvertiamo immediatamente”.

*GAMEC BERGAMO

 





Cosa: NATURA MORTA (1941), GIORGIO MORANDI
Quando: 11.11.2017-25.02.2018
Dove: GAMEC - BERGAMO
Info: www.gamec.it

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