XAOS
GIORNALE DI CONFINE

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Periodico on line di caotica varietà delle testimonianze umane

   
 
 La Copertina: ( astrazioni politiche ) a cura di quadroLogico
 
 
Quaderni Xaos

Comunicazione immagine verità
(...) È opinione diffusa che la
comunicazione abbia a suo fondamento
la comunità.
Si sosterrà l'opposta tesi che è la
comunicazione che fonda la comunità [...]


da spazidelcontemporaneo

abitare spazi ... in corso di allestimento

+ + Novissima relatio // Di Massimo Donà

+ + disabitare lo spazio // Di enrico ghezzi

+ + Abitare l'arte // Di Toni Toniato

+ + Abitare gli intra mundia // Di Carlo Sini


AGENDA // Maggio Giugno Luglio
Leggere per viaggiare, Viaggiare per leggere

++ ART 43 BASEL / DIALOGHI D'ARTE


14-17 Giugno // Milano

ALAN CHARLTON E MARIO NIGRO
La galleria A arte Studio Invernizzi ha invitato l’artista Alan Charlton a ideare una mostra per “Art 43 Basel”.
Il progetto della mostra consiste in un dialogo tra la sua opera e quella di un altro grande maestro della contemporaneità, Mario Nigro

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++ SUPERFICI SENSIBILI / Mostra


05 Aprile - 30 Settembre// La Spezia

DIALOGHI CON IL SUPPORTO
due progetti sulla natura dell’opera d’arte, due mostre distinte ma tenute insieme da un sottile gioco intellettuale.
Se nel corso del Novecento tutto e il contrario di tutto è stato arte a tal punto da spingere una voce eminente come quella di Giulio Carlo Argan a dichiararne la sua morte, cosa rimane – o meglio cosa sono diventati – quelli che fino ad allora erano considerati solo aspetti “materiali” di essa? Ne nascono due speculazioni occasionali una sul tema della cornice – la personale di Concetto Pozzati al secondo piano – e l’altra su quello del supporto.

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++ IMMAGINE DELLA LUCE / Mostra

13 Maggio - 04 Luglio 2012// Milano

Una mostra di artisti contemporanei internazionali che indaga il tema dell’interpretazione della dimensione luminosa da parte della creatività visiva, attraverso la presentazione di circa cinquanta opere (dipinti, sculture, installazioni) di ventitré tra i più importanti protagonisti europei attivi dagli anni Sessanta a oggi.
Dove: Villa Clerici, Milano

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++ BILL OWENS - SUBURBIA 1972/2012 / Mostra

30 Maggio - 30 Giugno 2012 // Milano

Area lina, un nuovo spazio per l'arte e la fotografia contemporanea a Milano, inaugura Mercoledì 30 maggio con una mostra dedicata a BILL OWENS

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++ PPREMIO LETTERARIO GIUSEPPE DESSÍ


Marzo - Giugno // Villacidro

XXVII edizione - anno 2012

Il Premio Letterario Giuseppe Dessì viene assegnato a opere di narrativa e di poesia che si distinguano per qualità letteraria, anche fuori o al di là del successo commerciale e pubblicitario.

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++ LEGGERE PRAGA CON KAFKA E MUCHA

Tra le vie della "Praga Magica" per un itinerario nelle atmosfere dei Cafè che hanno animato la città tra la fine dell'Ottocento e gli inizi del Novecento


   
 
 

 


Dalla libreria on line di giornalediconfine.net
Letture, appunti, riflessioni, interviste tra arte letteratura e filosofia


Sinestesie della degustazione.
Appunti sulle parole del vino

Di Rosalia Cavalieri

(...) Ma il ‘divino nettare’ è anche ‘parola’, specialmente quando lo si sa gustare, cioè valutare e apprezzare: attività che implica senso della condivisione e capacità di parlare del vino in modo appropriato. Se proviamo a capire cosa distingua l’atto fisico del bere dall’atto cognitivo del degustare, comprendiamo bene la linguisticità del vino e perciò il ruolo decisivo della parola in questa complessa esperienza estetica o, piuttosto, sinestetica. Il vino è infatti un fenomeno complesso: è colore, profumo, sapore, consistenza, calore e suono. Ma se l’atto del bere si compie in silenzio e non richiede concentrazione della mente e del palato, la degustazione che lo commenta è invece inevitabilmente parlante. La bellezza e la bontà di un vino si esprimono di fatto in un linguaggio inteso a tradurre questa speciale esperienza (sin)estetica.


Ultimi incontri con le Sirene
Di Francesca Gruppi

Dall‟antichità ai giorni nostri, da Omero a Platone, da Cicerone a Clemente Alessandrino, da Agostino a Montaigne, da Pascoli a Eliot – per citare solo alcuni nomi celebri – l‟episodio di Odisseo e le Sirene è stato interrogato, allegorizzato, riscritto, caricato di infiniti e opposti sensi. Vi è anche chi sostiene che le Sirene – figure di contrasto ma dotate di autonomia, diverse, in virtù del segreto del canto, dai mostri che dominavano la terra in età arcaica – siano gli «esseri mitologici meglio adattabili in assoluto alle più diverse esigenze culturali ed artistico-letterarie, e quindi singolarmente pronti ad assumere sempre nuovi valori simbolici a opera di filosofi, teologi, narratori e poeti».
Ma scandagliando questa lunga vicenda vale la pena di indugiare su una data: l‟anno 1917, quando il genio di Franz Kafka si appropria del racconto omerico, gettando lo sguardo nell‟abisso spalancato dall‟enigma di quel canto e dall‟esperienza insondabile di Odisseo.


La Lotteria di Babele
Appunti filosofici su caso e fortuna nella società della comunicazione

Di Andrea Tagliapietra

(...) La Biblioteca di Babele è l'ologramma, l'orizzonte della comunicazione totale: «tutto ciò ch'è dato di esprimere, in tutte le lingue» recita il bibliotecario. Borges, da buon neoplatonico, afferma l'assioma per cui «la Biblioteca esiste ab aeterno». Eppure, se noi riuscissimo ad immaginare la creazione di questa biblioteca, il suo farsi e il suo divenire nel tempo, ecco allora che la lettura dell'altro racconto di Borges, La lotteria a Babilonia, parrebbe, a suo modo, fatale. Vi si descrive, infatti, «un paese vertiginoso, dove la lotteria è parte principale della realtà» (Borges 1941, p. 56). Un luogo in cui «il numero dei sorteggi è infinito», «nessuna decisione è finale» e «tutte si ramificano in altre». Babilonia è la preistoria di Babele, il "prologo in terra" dell'universale biblioteca dei segni, nient'altro che «un infinito gioco d'azzardo»


Dall'intersoggettività alla Condivisione: conoscenza, immagine della conoscenza e organizzazione della conoscenza
Di Silvano Tagliagambe

(...) la conoscenza non è statica bensì dinamica e sempre incompleta. Essa non può essere vista come un corpus di idee e/o di competenze da acquisire bensì come capacità del soggetto di vederne i limiti, le manchevolezze, le insufficienze, la necessità di approfondimento. Ciò che è centrale non sono quindi le nozioni (quantità) ma la capacità di riflettere su di esse, di analizzarle di criticarle, di adattarle e, soprattutto, di orientarsi all'interno dell'intricato labirinto costituito da un corpus di informazioni e conoscenze che si espande sempre di più e in modo sempre più rapido


Da L'Almanacco della crudeltà
Di Andrea Tagliapietra

(...) La filosofia si attesta ai bordi del mondo, pronuncia il suo "preferirei di no" là dove nessuno può scalzarla. E' disciplina dell'eccentrico, dell'assurdo, del paradossale. Ma proprio sulla linea del margine sta il punto archimedico, il "contro", quel famoso punto d'appoggio che ci consente di sollevare il mondo, di rovesciare lo stato delle cose, di pensare oltre l'orizzonte, di costruire il nuovo nell'azzurro // [...]



La parola imprigionata. Pessoa, Jabès, Bernhard e la scrittura

Di Giuseppe Pulina

Può la scrittura raccontare la morte o diventare essa stessa esercizio di morte? Pessoa, Jabès e Bernhard propongono tre modi di raccontare il mondo giunto alla fine dei suoi giorni. Vero inchiostro apocalittico, piccola deriva solipsistica di un mondo che osa a stento affidare ad un dio le sue ultime chanches di salvezza. Ammesso che solo un dio possa in realtà salvare ciò che non pare nemmeno votato ad un destino di dannazione.


Un’amicizia stellare: Kierkegaard e Pessoa
Di Susanna Mati

(...) L’esteta vuole sentire continuamente le vertigini, saziare la sua paradossale fame di dubbio sull’esistenza, che più mangia più ha fame, vuole indurire un sensibilissimo intimo fino all’insensibilità, per «poi lasciare che tutto quanto crolli dalle fondamenta, che la tua anima possa esser placata, sì, immelanconita, che ti possa riuscire di suscitare un’eco, perché l’eco suona solo nel vuoto»

 

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